Scrivere, soprattutto quando è poesia, non è un passatempo tantomeno si può decidere di scriverla. Quando è poesia, nasce dall'esigenza irrefrenabile di espellerla dalle proprie viscere. La poesia è prima di tutto liberazione, sfogo, visione. Scrivere una poesia è raccogliere per la via il sangue versato ed evitare che sia andato perso invano. Scrivere una poesia è delirio e passione. Scrivere una poesia è affidare alle mani, direttamente guidate dall'anima, il compito di guidare una penna.
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sabato 5 novembre 2011
LA NOTTE
Non vidi più la via per l'umore nero...
la fine d'un triste giorno così fu giunta
e con fare pilatesco
di la si tuffa il sole
come per esecuzione di natural sentenza.
Il manto della notte s'erge di vigorosa aria
urlando l'alt a ciò che è stato
e ciò che sarà comincia...
Piano, piano rallentai il passo
e attento mi vidi a gustar la sera.
Vidi gioir le luci dei negozi
e di luminosa piglia si fece l'aria.
... indossava fioccanti sorrisi e voci
gioiosi gli sguardi e gli occhi di passanti mesti
cambia il mio umore
come l'ardire imprevedibile del vento
facile come l'è un canto
cambiò così vestito l'espressione
Così quel giorno e da quel giorno in poi
la sento culla di litigiosa pace
prosperosa luce e luminosità nel cuore.
Per sempre da quelle ore
fu per me la notte
(M. Candido)
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